28 febbraio 2019

Il nostro 1° PUMS approvato

Taranto: voto unanime in Consiglio Comunale.

PROVA_TA

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Taranto è stato approvato in Consiglio Comunale il 27 dicembre scorso. Un’approvazione tanto sospirata dai cittadini della città Bimare che attendevano il Piano da più di un decennio. Il Consiglio ha votato il Piano all’unanimità: maggioranza ed opposizione si sono trovati d’accordo sul fatto che questo Piano aprirà la strada giusta per un futuro più sostenibile della Città.

In coerenza al principio fondante delle Linee Guida ELTIS che pongono le persone al centro del nuovo paradigma per la Pianificazione della Mobilità Sostenibile, predisporre un PUMS significa allora pianificare PER le persone, che devono entrare a far parte della soluzione finale.

La sfida su cui misurare la reale volontà della città al cambiamento è costituita dall’obiettivo di una progressiva modifica delle funzioni della viabilità perimetrale della città vecchia da anello circolatorio per il traffico privato, parte di un itinerario di attraversamento Est-Ovest, a viabilità per spostamenti di accesso alle aree centrali con un’adeguata riserva di spazio per il trasporto pubblico e la mobilità ciclo-pedonale. Questo obiettivo è parte integrante di una strategia più complessa che riguarda il processo di riqualificazione del centro storico e della valorizzazione di un rinnovato rapporto con il mare. La riduzione selettiva del traffico automobilistico che “assedia” il centro storico attraverso soluzioni condivise e scalabili nel tempo apre inoltre la strada ad un ricongiungimento tra quartiere Tamburi, area della stazione ferroviaria, Isola e Borgo, fondato sulla ciclo-pedonalità e un efficiente servizio di trasporto pubblico urbano.

Questa visione non esclude a priori quelli che in gergo sono definiti “grandi progetti” ma intende affermare che la priorità va assegnata alla restituzione di un’immagine “bella” e inclusiva alla città agendo su riqualificazione, rigenerazione e recupero del patrimonio edilizio e dello spazio urbano, che sono i principali prerequisiti per indurre una diversione modale dall’auto privata alla mobilità attiva (pedonale e ciclistica).

Trasporto pubblico

Due sono gli obiettivi da mettere in campo: la riorganizzazione dell’accessibilità al sistema ferroviario (nuova stazione di Nasisi) e il potenziamento del trasporto urbano con la creazione di una rete portante fondata su due linee di BRT. Il BRT (Bus Rapid Transit), che si differenzia da una linea di autobus convenzionale per la portata dei mezzi, l’allestimento delle fermate, la sede riservata e la preferenziazione semaforica alle fermate, può essere concepito anche come “pre-tramvia” nel senso che rappresenta una fase intermedia rispetto alla realizzazione ben più costosa (in un rapporto di 1:5) di una linea tramviaria. L’evoluzione tecnologica in tema di mezzi a propulsione elettrica rende disponibili sul mercato soluzioni che consentono di prevedere l’impiego di autobus elettrici di grandi dimensioni senza limiti vincolanti al programma di esercizio (autobus a ricarica rapida).

Trasporto privato

Su questo versante i temi da affrontare riguardano, nell’ordine, una gerarchizzazione nell’uso della rete stradale, la risoluzione dei principali punti neri con riguardo all’incidentalità stradale e l’implementazione di un sistema ITS (Intelligent Traffic System) per la gestione ottimale della capacità della rete stradale e l’infomobilità. Qui l’obiettivo prioritario del PUMS è quello di enfatizzare il ruolo di “sistema tangenziale” della viabilità extraurbana che cinge la città per ridurre il traffico di attraversamento interno.


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